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Opportunità di finanzamento per l’internazionalizzazione delle PMI

20 Set 2021

L’internazionalizzazione rappresenta una tematica sempre più accolta all’interno dei contesti aziendali. Aspetto in precedenza appartenuto solo alle grandi realtà è invece oggi accessibile anche per imprese di piccola e media dimensione. A ragione di ciò sono presenti sempre più misure che promuovono l’internazionalizzazione delle PMI, attraverso programmi di finanziamento agevolato.
Obiettivo di questo elaborato è proporre una linea guida che consente di sostenere in modo sistematico una strategia di internazionalizzazione.
I punti di riferimento del “Programma Export” sono i finanziamenti del gruppo Sace Simest che consentono di suddividere gli argomenti trattati in sezioni, all’interno delle quali si propongono dei suggerimenti in relazione alla situazione dell’impresa.
La sequenza con cui vengono presentati i finanziamenti delinea un possibile percorso di esportazione.
L’impresa può prendere in considerazione le misure esposte nelle prime due sezioni, se ha affrontato finora il tema dell’internazionalizzazione in maniera marginale. In alternativa, se l’impresa in questione presenta una certa esperienza e già conduce attività internazionali, può focalizzarsi sugli ultimi paragrafi. Infine, l’ultimo parte è dedicata alle società che svolgono eventi fieristici di respiro internazionale.

1. Ricerca di nuove opportunità
Considerando il periodo attuale, segnato dal Covid-19, la ricerca di nuove opportunità su mercati esteri può essere un’importante modalità di diversificazione del business.
A tal proposito, i finanziamenti agevolati possono essere un buon mezzo per poter condurre attività finalizzate o alla ricerca di nuove opportunità di mercato o se già delineata una via di azione, testatore se ci sia lo spazio di manovra o meno.
Andando per ordine, il primo finanziamento sottoposto all’attenzione è quello che consente all’impresa di partecipare a fiere o mostre sui mercati esteri o in Italia. La novità della misura risiede nel fatto che sono finanziabili anche le spese sostenute per la partecipazione a fiere internazionali in Italia. In questo senso, Simest concede finanziamenti a tasso agevolato fino ad un massimo di 150.000€, è importante però sottolineare che le spese sostenute sono finanziabili solo dopo la
presentazione della domanda a Simest, fino a dodici messi successivi. Queste tipologie di incontro consento all’impresa di testare se sono presenti o meno le condizioni per strutturare una successiva strategia di esportazione. In alternativa, può anche essere utilizzato per ampliare il portafoglio clienti, aumentando la visibilità del prodotto o servizio offerto.
Se invece, l’impresa vuole testare le potenzialità di un nuovo mercato, è da prendere in considerazione la misura che consente di condurre studi di fattibilità, al fine di verificare se sia possibile effettuare un investimento o produttivo o commerciale su un mercato estero. Il finanziamento consente di poter coprire le spese sostenute dal personale interno, inerenti allo studio di fattibilità, come viaggi, retribuzioni (massimo 15%) e, inoltre, anche compensi per il personale esterno. A seconda della natura dello studio di fattibilità, ovvero se commerciale o produttivo cambia l’importo massimo finanziabile, che nel primo caso è di 200.000€ e nel secondo di 350.000€. Anche in questa circostanza, come nella precedente, le spese sono finanziabili solo dopo la presentazione della domanda a Simest. Un altro dato importante da tenere in considerazione è il vicolo dello studio di fattibilità, che deve essere condotto nello stesso settore di attività dell’impresa. È possibile infine, presentare anche più studi di fattibilità se si vogliono testare possibilità in più Paesi esteri.

2. Concretizzare le opportunità
Una volta preso coscienza delle potenzialità presenti in un Paese estero, è possibile utilizzare altre tipologie di finanziamento proposte da Simest per mettere in atto azioni finalizzare allo sfruttamento delle opportunità. In questo senso, a seconda della natura della potenzialità, se di carattere commerciale o produttivo, sono presenti finanziamenti specifici.
Per un’opportunità di tipo commerciale, è consigliabile prendere in considerazione i finanziamenti esposti di seguito.
Innanzi tutto, data la situazione presente, in cui le misure che limitano gli spostamenti fisici delle persone sono più di una semplice ipotesi, risulta opportuno incrementare la presenza dell’impresa online. A tal proposito, Simest propone un finanziamento agevolato per la realizzazione di ECommerce in Paesi esteri, mediante l’utilizzo di un Market Place o la realizzazione di una piattaforma informatica sviluppata su misura per l’impresa per la diffusione di prodotti italiani. Anche in questo caso è possibile presentare più domande di finanziamento e l’importo può andare da un minimo di 25.000€, ad un massimo di 300.000€ per l’utilizzo di un Market Place e di 450.000€ per lo sviluppo di una piattaforma propria. Il termine di decorrenza delle spese per il finanziamento è lo stesso che negli altri casi.
Se si tratta di un’impresa che per cogliere le opportunità commerciali necessita della presenza di strutture fisiche nel Paese di esportazione, allora è più opportuno optare per il finanziamento che
permette di realizzare strutture commerciali, in modo da favorire l’ingresso dell’impresa sul mercato estero. Si tratta di una misura che va da un minimo di 50.000€ a un massimo di 4 milioni € ed è volta a sostenere le spese di realizzazione di strutture permanenti in un Paese estero e la selezione di altri due Pesi target nella stessa area geografica, in cui vengono sostenute le spese per le attività promozionali. Come negli altri casi è importare presentare domanda a Simest prima di sostenere le spese.
Per sfruttare opportunità di tipo produttivo si sottopone all’attenzione la seguente misura.
Il finanziamento che ha per oggetto la patrimonializzazione dell’impresa può rientrare in questa categoria. La misura concede all’impresa un importo massimo di 800.000€, che deve essere utilizzato per migliorare l’indice di patrimonializzazione, calcolato come rapporto tre patrimonio netto e attività immobilizzate nette. In questo senso, tale importo può essere dedicato alla costruzione di impianti produttivi che hanno l’obiettivo di aumentare il fatturato. In questo modo l’impresa può condurre investimenti e aumentare o mantenere costante l’indice di patrimonializzazione, in quanto l’aumento del fatturato produce un effetto positivo sul patrimonio netto, aumentandolo e consentendo di bilanciare l’incremento delle attività immobilizzate che aumentano a seguito dell’investimento.

3. Consolidare le conoscenze
Se si tratta di un’impresa che ha già sostenuto investimenti in un Paese estero, allora si consiglia di prendere in considerazione i “Programmi di assistenza tecnica”, ovvero finanziamenti utilizzabili per la formazione del personale nel Paese in cui si è realizzato l’investimento oppure per sostenere servizi di assistenza post-vendita collegata ad un contratto di fornitura.
A seconda dell’oggetto dell’assistenza tecnica, e cioè nel primo caso di formazione del personale, l’importo massimo finanziabile è di 300.000€, mentre per programmi di assistenza post-vendita
l’importo scende a 100.000€.

4. Consolidare la strategia di internazionalizzazione
Nel caso di un’impresa che svolge già attività di esportazione, si consiglia di prendere in esame il finanziamento che prevede la collaborazione con un Temporary Export Manager.
Per usufruirne, occorre che l’impresa abbia già realizzato progetti con queste tipologie di figure professionali, per la precisione almeno cinque progetti di internazionalizzazione negli ultimi due anni.
Dunque, alla luce delle direttive previste, l’impresa che può usufruire del finanziamento è una che già conduce questo tipo di attività e vuole sfruttarne progetti di diverso tipo, in quanto rientrano tra le figure classificabili come TEM anche i Temporary Digital Marketing Manager e i Temporary Innovation Manager. Per tale ragione, l’impresa può realizzare progetti con figure professionali differenti da quelle coinvolte in precedenza e quindi avere la possibilità di approfondire o migliorare
nuovi aspetti di business. In linea di massima, il finanziamento ha importo massimo di 150.000€ e uno minimo di 25.000€.

5. Patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico
Il gruppo Sace Simest, a seguito del successo riscontrato dai finanziamenti agevolati, ha deciso di proporne un ulteriore. Tale misura risulta particolarmente specifica poiché concessa solo ad aziende che svolgono come attività prevalente l’organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale.
L’obiettivo del finanziamento è migliorare o mantenere la solidità patrimoniale dell’impresa richiedente. La misura è stata pensata al fine di incrementare il numero di eventi/fiere di respiro internazionale organizzati dalla società beneficiaria.